Benvenuto nel Rotary Club Lugano-Lago

Rotary Club Lugano-Lago

Il Rotary Club Lugano-Lago è stato fondato il 26 gennaio del 1990 su idea ed iniziativa di un gruppo di giovani imprenditori della nostra regione e con il sostegno del Rotary Club Lugano e con il Club contatto RC Riccione-Cattolica. Conta attualmente 50 soci di cui 41 soci attivi, nel corso degli anni, il Club si è distinto attraverso il sostegno di numerosi progetti di carattere benefico regionali ed internazionali, tra questi spicca il progetto realizzato nel 2004 per la costruzione di un nuovo foyer della Fondazione Amilcare.
Negli anni dal 1999 al 2003 il Club ha lavorato per il “Progetto ORO” orientato agli apprendisti, per il quale è stato insignito del riconoscimento Paul Harris Ferrow nel 2003 dalla Fondazione Rotary International. La partecipazione alla realizzazione del nuovo laboratorio OTAF si inserisce in modo ottimale nel perseguimento degli obiettivi del Club.


Messaggio del Presidente 2019-2020 Rot. marco somaschini

 

Care amiche, cari amici, Autorità Rotariane,

sono molto onorato di ricevere questo incarico e ringrazio Francesco e tutti coloro che mi hanno dato fiducia; svolgerò il mio mandato con entusiasmo, con la necessaria dose di umiltà, e soprattutto con il vostro indispensabile sostegno. Come presidente avrò infatti bisogno di tutti voi e vorrei che tutti si sentissero coinvolti in un gioco di squadra e partecipassero attivamente alla vita del club, ognuno per quello che potrà dare.

A tale proposito ringrazio i soci che hanno accettato di essere protagonisti di numerose nostre serate; sono convinto che tra noi abbiamo delle eccellenze professionali che rendono non sempre necessaria la ricerca di relatori esterni.

Ringrazio in modo particolare tutti coloro che hanno accettato di far parte del comitato direttivo e delle commissioni e rivolgo un saluto particolarmente caloroso ai soci del Rotaract: conto molto sulla vostra partecipazione attiva e spero di avervi spesso al nostro fianco nelle nostre iniziative. Uno degli argomenti che mi sta maggiormente a cuore è la valorizzazione delle giovani generazioni ed il sostegno alla loro formazione; a tale riguardo avremo presto una serata nell’ambito dell’Azione Professionale.

Riguardo al programma di quest’anno rotariano il Governatore Hanspeter Pfister ci chiede di dare continuità agli obiettivi del precedente Governatore; la continuità non va disgiunta dall’innovazione, necessaria per far fronte ai cambiamenti così rapidi della società e delle nostre attività.

Il Governatore ci chiede inoltre di accogliere nei nostri club più giovani e più donne ed io rivolgo a tutti voi questo invito. Rinforzare il club con una ricerca attiva dei soci è compito di tutti noi, direi un nostro dovere: nuovi soci diversi per professione, genere, cultura, origine, poiché sono proprio la diversità e il confronto che consentono di avanzare, di migliorarci e realizzare nuove azioni di successo. Nella ricerca di nuovi soci dobbiamo prestare sempre attenzione alla qualità delle persone: non basta limitarci ai requisiti professionali, ma è importante che i nuovi soci abbiano quello che viene definito lo “spirito rotariano”, che siano persone motivate e credano nei valori che caratterizzano l’appartenenza al Rotary come l’amicizia, lo spirito di servizio, il desiderio di fare azioni concrete che portino del bene nella comunità, l’etica professionale e morale.

Un altro argomento evidenziato dal Governatore e sentito da tutti noi riguarda la comunicazione: è importante far sapere alla comunità quello che facciamo per dare una corretta immagine pubblica del Rotary. Spesso all’esterno siamo conosciuti in modo superficiale e non c’è la percezione adeguata di quello che facciamo a livello di servizi per la comunità, dei progetti umanitari, delle iniziative  culturali che fanno del Rotary un club di servizio autorevole, vicino ai bisogni della gente e pronto a impegnarsi per fare del bene sia a livello locale che internazionale.

Nel corso di quest’anno rotariano celebreremo il 30° anniversario della fondazione del club e sono convinto che lo faremo nel modo migliore, realizzando un progetto importante, utile, rivolto alle persone e ai loro bisogni. Il progetto della Masseria di Cornaredo interpreta molto bene il concetto di servizio rotariano che non è quello di elargire denaro ma di realizzare progetti utili alla comunità, che abbiano una loro sostenibilità nel tempo e che coinvolgano in modo attivo e sinergico un gran numero di soci attraverso la loro professionalità e progettualità.

Ogni presidente ha poi una sua impostazione e a tale proposito stiamo lavorando a un progetto a favore della Casa St. Elisabetta che ha come obiettivo il sostegno e la protezione dei bambini e delle coppie mamma-bambino nei casi di maggior bisogno e difficoltà.

Nella realizzazione dei progetti ritengo che il nostro club debba collaborare con gli altri club ticinesi e con altri club di servizio che operano sul nostro territorio. Ricordo l’ottima collaborazione intrapresa con il Gruppo di Lavoro Insubrico che ha consentito la realizzazione di numerosi Matching Grant e Global Grant in una prospettiva di cooperazione transfrontaliera.

Concludo sottolineando l’aspetto che mi sta maggiormente a cuore: l’amicizia. Quando mi sono trasferito in questo club ho trovato un clima molto famigliare e amichevole che ha favorito il mio inserimento e la collaborazione in diversi progetti di servizio significativi; sarà mia cura mantenere e rinsaldare l’affiatamento tra i soci, l’armonia e lo spirito di amicizia, che sono il fattore fondamentale del nostro essere rotariani.

Buon anno rotariano

Marco Somaschini


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